Birre al glifosato: dove e quali. Guida all'acquisto consapevole.

Alcuni recenti test hanno rilevato presenza di glifosato in famosi marchi di birra: quali sono e come possiamo scegliere consapevolmente?

 

Quando andiamo al supermercato a fare la spesa, diamo per scontato che quello che ci viene venduto sia sano, controllato e quindi assolutamente non nocivo per la nostra salute.
Negli ultimi anni però, a causa del crescente inquinamento, sono state effettuate diverse ricerche indipendenti finanziate da associazioni e gruppi di cittadini responsabili che ci hanno rivelato una realtà molto diversa da quella che immaginavamo, facendo cadere molti di noi dalle nuvole.

 

E' questo il caso del gruppo di cittadini americani U.S. PIRG (United States Public Interest Research Group) che, per avere un'idea di quanto glifosato, l'erbicida più diffuso al mondo, fosse contenuto in famose birre e vini, ha deciso di finanziare uno studio indipendente che ha fatto molto discutere.

 

I risultati dello studio hanno evidenziato la presenza del famoso erbicida in pressoché tutti i marchi presi in esame (14 su 15 birre), che comprendono nomi blasonati come ad esempio Budweiser, Corona o Heineken e alcuni noti vini americani o argentini (5).

 

E' necessario puntualizzare che i quantitativi trovati sono nei limiti di legge, ma questo secondo U.S. PIRG non può far stare tranquilli i consumatori, visti anche alcuni recenti studi o pareri sulle conseguenze nefaste che queste sostanze tossiche possono avere sulla salute. Effettuare questi test quindi non solo non è inutile, ma è un modo molto efficace per rendere le persone più consapevoli, scuotere l'opinione pubblica e spingere le aziende a migliorare e controllare sempre più i loro prodotti.

 

Questo metodo ha funzionato ad esempio nel 2016 in Germania dove l'Istituto Ambientale di Monaco ha analizzato 14 fra i più venduti marchi di birre, prodotto tipico di cui i tedeschi vanno fra l'altro molto fieri, rilevando presenza di glifosato in tutti quanti (dai 0,46 ai 29,74 microgrammi per litro). Il livello più alto era di 300 volte i limiti legali concessi per l'acqua. Questo dato ha allarmato i consumatori e gli stessi produttori i quali hanno risposto negando ogni responsabilità e affermando che data la grande diffusione del glifosato in agricoltura, fosse impossibile evitare la contaminazione delle bevande.

 

Monsanto (marchio ora acquisito da Bayer) produttrice del famoso Roundup, ha dichiarato che il prodotto ha ormai 40 anni di storia, quindi molto sicuro, le tracce rilevate sono molto basse al di sotto dei limiti imposti per legge, quindi assolutamente non pericolosi per i consumatori.

 

Un anno dopo però questi test sono stati eseguiti nuovamente e nonostante le reazioni dei produttori e di Monsanto, si è verificata una diminuzione dell'80% del glifosato, che è passato da una media di 7,6 microgrammi per litro a 1,7. Un grande successo in così poco tempo dimostra la grande potenza e influenza che abbiamo come consumatori.
I livelli ideali per qualsiasi sostanza tossica sarebbero pari a zero ovviamente, ma questo non deve assolutamente scoraggiarci, ma al contrario spingerci a informarci continuamente, perché come abbiamo visto l'opinione dei consumatori è un fortissimo incentivo al miglioramento.

 

 birra

 

E nel resto d'Europa com'è la situazione? 

 

Nel nostro Paese l'uso del glifosato dal 2016 ha subito delle importanti limitazioni che ne vietano l'uso come diserbante nelle aree "frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie". Questa sostanza non si può nemmeno utilizzare in fase di pre-raccolto come avviene invece in alcuni Paesi  come USA e Canada. Tutto ciò però è poco consolante se pensiamo che l'Italia è uno dei Paesi europei a maggior consumo di pesticidi.

 

A luglio 2018 il Salvagente ha pubblicato i risultati di uno studio effettuato in Francia su molti marchi famosi di birra, alcuni dei quali reperibili anche sugli scaffali italiani. In questo caso i test hanno ricercato la presenza di glifosato e di altri pesticidi usati in agricoltura. Anche in questa occasione diversi prodotti molto diffusi (fra i quali Leffe, Corona, Edelweiss,...) hanno presentato contaminazioni. La situazione in Europa sembra però, per alcune delle case produttrici sotto esame, migliore rispetto a quanto constatato in America.

 

Nel 2018 anche Konsument, il mensile dei consumatori austriaci ha effettuato test su 13 marchi di birra e ne ha bocciati ben sette per la presenza di tracce di glifosato che oscillavano da 0,7 a 12 microgrammi per chilo.

 

Insomma sembra proprio difficile per un cittadino consapevole, salvaguardare la propria salute. 

 
Quindi, come difendersi, che cosa scegliere per sentirsi più sicuri?

 

E' stato dimostrato da uno studio del 2017 condotto da FederBio e Isde-Medici per l'Ambiente che bastano due settimane di consumo esclusivo di prodotti biologici per cancellare quasi completamente tracce di pesticidi o prodotti tossici dalle urine.

  

Concentriamoci sul biologico dunque e come consumatori, premiamo le aziende italiane che stanno investendo molto in passione, tempo e denaro per offrire ai consumatori prodotti sicuri e controllati. E ce ne sono molte!

 

Con il nostro Marketplace Etico cerchiamo proprio di fare questo: diffondere e far conoscere ad un pubblico più vasto le tante virtuose realtà che devono renderci orgogliosi del nostro Paese.

 

Esistono birre e vini biologici di piccoli produttori locali che stanno cercando con impegno e fatica di farsi avanti in un mondo dominato dalla grande distribuzione e dalle grandi multinazionali, muovendosi in direzione opposta, conquistandosi la fiducia dei loro clienti con prodotti artigianali unici dei quali viene controllata tutta la filiera produttiva.



Un esempio è la Birra Pils Bio de La Terra e il Cielo, azienda marchigiana che possiamo annoverare fra i pionieri del biologico in Italia, famosa soprattutto per la sua deliziosa pasta e le conserve. La birra bio de la Terra e il Cielo viene prodotta in Germania secondo i principi del Reinheitsgebot, un decreto bavarese emanato nel 1516, che obbliga ad usare solo "orzo, luppolo e acqua". Gli ingredienti sono tutti bio compreso l'orzo che viene coltivato in Baviera. Persino l'acqua è stata severamente controllata: proviene infatti dalla falda acquifera di Augusta, in Baviera e viene raccolta in un pozzo di 164 metri, il più profondo della Germania. L'acqua che sgorga dal pozzo ha un'età di circa 10.000 anni, è totalmente incontaminata e priva di nitrati. La birra pils bio de La Terra e il Cielo inoltre non è pastorizzata, lasciando intatte le sue proprietà nutrizionali.

   

birra_bio_laterraeilcielo

  

 
Un altro piccolo produttore marchigiano più giovane, ma caratterizzato da passione e tenacia è il Birrificio Contadino Oltremondo.

 

Le birre Oltremondo nascono dalla passione per il proprio lavoro e da origni locali. Ogni birra ha come nome un vocabolo ripreso dalla storia contadina e dalle tradizioni delle terre marchigiane in cui nasce.

 

Queste birre sono frutto di una minuziosa ricerca di ingredienti di alta qualità e di una filiera che privilegia la materia prima e la lavorazione italiane, dando il giusto valore ai prodotti del territorio.

 

birra_oltremondo

 

 

L'azienda Oltremondo ha iniziato la sua conversione al biologico nel 2015, e otterrà la certificazione a settembre 2019 dimostrando ancora una volta la sincera volontà di offrire un prodotto buono e sicuro.

  
Insomma, le alternative ci sono e anche migliori! 

 

QUI TUTTE LE NOSTRE BIRRE

 

 

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FONTI

https://metro.co.uk/2019/02/26/herbicide-used-weed-killer-roundup-found-beers-including-stella-heineken-budweiser-8745131/

https://uspirg.org/sites/pirg/files/reports/WEB_USP_Glyphosate-pesticide-beer-and-wine_REPORT_022619.pdf

https://calpirg.org/feature/cap/glyphosate-pesticide-beer-and-wine

https://monsanto.com/company/media/statements/glyphosate-beer/

https://www.dw.com/en/glyphosate-weed-killer-found-in-german-beers-study-finds/a-19072785

https://www.inside.beer/news/detail/germany-study-finds-80-less-glyphosate-in-beer-than-last-years.html

https://www.globalresearch.ca/german-beer-industry-in-shock-over-glyphosate-contamination/5633850

https://www.ambientebio.it/societa/allerte-alimentari/marche-di-birra-glifosato-elenco/

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2016/08/21/glifosato-scattano-divieti-in-italia_c5176a10-7013-45ef-abe8-f271b78f04a2.html?goal=0_717559c8d5-f6bf5ce92a-56809669&mc_cid=f6bf5ce92a&mc_eid=46fcd3a105


http://www.suoloesalute.it/annullare-leffetto-del-glifosato-bastano-due-settimane/


https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/28268-birra-pesticidi

https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/28412-birra-glifosato-salvagente

https://ilsalvagente.it/2018/04/04/un-boccale-di-glifosato-7-birre-austriache-su-13-con-residui-del-pesticida/

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