Cosmetici Sicuri: quali regole e controlli devono rispettare i produttori?

Come possiamo essere certi che il prodotto che utilizziamo sia sicuro, ma soprattutto che qualcuno lo abbia controllato?

 

Dal blog della Cooperativa Gerico, Monia Bertacchini, chimica esperta in biocosmesi, ci spiega a quali adempimenti di legge deve sottostare un cosmetico per essere considerato sicuro.

 

Come possiamo essere certi che il prodotto che utilizziamo sia sicuro, ma soprattutto che qualcuno lo abbia controllato? Quali sono le regole a cui deve sottostare un produttore per garantire la sicurezza e la stabilità chimica e microbiologica del cosmetico?

 

Il primo punto cruciale, che permette di garantire la sicurezza e l’assenza di rischio per la salute di un cosmetico, consiste proprio negli Adempimenti Legislativi.

 

La produzione, distribuzione e commercializzazione di cosmetici è normata dal Regolamento 1223/2009 che stabilisce che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati, manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone.

Gli allegati tecnici del regolamento 1223/2009 riportano infatti lunghissime liste di sostanze che non sono autorizzate all’interno dei cosmetici e sostanze che sono limitate. Vi sono poi liste che comprendono le sostanze che sono autorizzate per svolgere specifiche funzioni come i coloranti, i conservanti ecc…

Per ogni prodotto che esce sul mercato quindi, un valutatore ha controllato la presenza/assenza di queste materie prime e la “regolarità” della formulazione, notificandone quindi l’immissione in commercio tramite una notifica al CPNP Portale Europeo di Notifica dei Prodotti Cosmetici.

Adempimento fondamentale per qualsiasi cosmetico, compresi i campioncini omaggio, è la redazione di un packaging (etichetta, scatola, flacone, bugiardino ecc..) che rechi in maniera visibile e leggibile tutte le indicazioni previste dalla legge.

L’etichetta deve contenere una serie di informazioni che permettano al consumatore di scegliere in modo consapevole. Alcune di queste informazioni sono essenziali anche per garantire la sicurezza del cosmetico, in particolare:

 

1) L’elenco degli ingredienti contenuti nel prodotto che sono riportati, dopo la parola INGREDIENTS, in ordine decrescente di peso. In questo modo, i consumatori che presentano particolari allergie possono controllare se la sostanza alla quale sono allergici è presente in quel cosmetico; tale elenco può contenere anche alcune delle 26 sostanze, identificate dal Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore dell’Unione Europea come ALLERGENI, che spesso compongono le fragranze e che possono più di altre indurre reazioni allergiche se presenti al di sopra di determinate concentrazioni.

 
2) la funzione del prodotto, scritta nella lingua ufficiale dello Stato nel quale è venduto il cosmetico: questo fa sì che il consumatore sappia a che cosa serve ciò che sta acquistando e non commetta errori in questo senso;

 
3) le avvertenze e le modalità d’uso, ovvero le istruzioni per un utilizzo corretto e sicuro del prodotto che tutelano il consumatore da possibili rischi;

 
4) la durata minima del prodotto o la data entro la quale il prodotto si mantiene integro dopo la sua apertura;

 

5) Il lotto della produzione: questo codice è fondamentale per garantire la rintracciabilità del prodotto e delle materie prime di cui è composto, soprattutto nel caso, seppur remoto, che il cosmetico possa causare una reazione avversa o intolleranza.


6) L’indicazione precisa della Persona Responsabile (nome o ragione sociale e indirizzo) dell’immissione sul mercato del cosmetico.
 

Sempre secondo la normativa 1223/2009, la persona responsabile dell’immissione in commercio del prodotto, deve tenere a disposizione delle autorità competenti (per eventuali controlli) il cosiddetto PIF (Production Information File) del prodotto, ossia una serie di informazioni sul cosmetico, che comprendono:

- la formula qualitativa e quantitativa (che consente di identificare gli ingredienti e le loro percentuali impiegate nel cosmetico);
- il metodo di fabbricazione, che deve essere conforme alle norme di buona fabbricazione o GMP (Good Manufacturing Practice);
- le specifiche chimico-fisiche e microbiologiche di tutti gli ingredienti usati e del prodotto finito;
- la valutazione di sicurezza del prodotto cosmetico finito;
- le prove degli effetti vantati dal prodotto
- i dati esistenti sugli effetti indesiderati per la salute umana provocati dal cosmetico in seguito alla sua utilizzazione.

 
La redazione di questo importantissimo documento spetta ad un esperto di settore che deve essere in possesso di precisi titoli di studio (in Italia uno dei seguenti diplomi di laurea o del titolo di equivalente disciplina universitaria di un Paese dell’Unione Europea: in medicina e chirurgia, in scienze biologiche, in farmacia, in chimica e tecnologie farmaceutiche, in chimica o in chimica industriale).

La parte più importante del PIF di un Prodotto è la Valutazione della Sicurezza.

 

Nelle procedure di valutazione si deve tenere conto sia delle proprietà intrinseche, di ogni singolo ingrediente utilizzato (chimiche e tossicologiche) sia della quantità cui è esposto il consumatore durante l’uso reale del prodotto in modo da effettuare una stima accurata dell’eventuale rischio che potrebbe essere associato all’impiego del prodotto.

Il Regolamento prevede poi che una parte delle informazioni inserite nel PIF cosmetico deve essere resa facilmente accessibile ai consumatori da parte delle aziende, anche attraverso un sito internet. La formula qualitativa, i dati quantitativi delle eventuali sostanze classificate come pericolose e le informazioni su eventi indesiderabili registrati devono essere a disposizione del pubblico che ne fa richiesta. In questo modo, si favorisce una scelta libera e del tutto consapevole.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Monia Bertacchini a questo indirizzo di posta elettronica: mbertacchini[chiocciola]alice.it

Per maggiore sicurezza, raccomandiamo sempre di prediligere cosmetici naturali biologici, prodotti con un'attenzione particolare per l'ambiente e la salute di noi consumatori.

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