Fa male lo zucchero bianco? E' possibile sostituirlo? Ecco 7 alternative naturali

Spesso ci siamo sentiti dire di evitare lo zucchero bianco in quanto dannoso, ma perché? E quali sono le alternative per dolcificare dolci o bevande?

 

Lo zucchero bianco, o saccarosio è un alimento molto comune nella nostra alimentazione, tanto che molti di noi ne sono quasi dipendenti. In Italia consumiamo circa 24 kg di zucchero bianco all'anno pro-capite, circa due kg al mese. Lo assumiamo in più forme, per dolcificare dolci e bevande o tramite cibi confezionati come succhi di frutta, snack, merendine, oppure anche da alimenti in cui non ci aspetteremmo di trovarlo come il salmone affumicato, la maionese o il ketchup.

 
Perché lo zucchero bianco è un prodotto da evitare? Perché dovremmo sostituirlo o eliminarlo? 

 

Innanzitutto perché è un prodotto molto raffinato sottoposto ad un lunghissimo processo di lavorazione industriale della canna o della barbabietola da zucchero. Per diventare così candido e brillante viene prima lavato con latte di calce, poi trattato con anidride carbonica per eliminare la calce in eccesso. La lavorazione prosegue con un trattamento con acido solforoso, in seguito lo zucchero (ancora grezzo) viene cotto, raffreddato, cristallizzato, centrifugato, filtrato, decolorato con carbone attivo. Il prodotto finale è quindi un prodotto industriale che non ha più nulla a che fare col prodotto di partenza, rimane infatti solo un concentrato di "calorie vuote" prive di sostanze nutritive (vitamine, minerali ecc).

 

Lo zucchero bianco può avere un forte impatto sulla nostra salute in quanto è provato che possa causare sovrappeso e conseguenti problemi di salute e metabolismo, provoca carie, infatti le popolazioni che non assumono questo alimento non sono soggette a problemi dentali, e può avere effetti negativi anche sul sistema nervoso, causando une vera e propria forma di dipendenza.

 

zucchero bianco

 

Ci sono alternative sicuramente più sane per dolcificare che hanno un impatto più lieve sul nostro corpo e sull'ambiente, ma quali sono?

 

Eccone qui alcune:

 

1) Zucchero integrale di canna: è più salutare dello zucchero bianco in quanto meno processato e non lavorato con additivi chimici o sostanze dannose come la calce.

 

2) Miele: ottimo dolcificante tradizionale la cui composizione e il suo sapore possono variare a seconda d tipo di polline da cui proviene. E' ricco di enzimi, vitamine e sali minerali, purché sia consumato grezzo, quindi non raffinato, ma fra le sue proprietà più importanti, vi è sicuramente quella di antibatterico naturale, quindi utile in caso di infezioni. Il miele di eucalipto è invece noto per le sue proprietà antiossidanti e come sedativo della tosse. Da usare comunque con parsimonia per il suo elevato tenore zuccherino. Non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore a un anno.

 

3) Sciroppo d'Acero: liquido dolce che si estrae dalla linfa dell'acero, è un dolcificante antico di origine canadese, molto efficace e adatto alla preparazione di dolci. E' ricco di sostanze e proprietà benefiche per il nostro organismo come sali minerali (potassio, ferro), vitamine e antiossidanti. Ha doti depurative che lo rendono utile anche in caso fastidi di tipo gastrointestinale. Rispetto agli altri dolcificanti ha un basso apporto calorico (si trova al terzo posto dopo stevia e melassa). Perfetto per dolficicare bevande o a colazione sui pancakes.

 

sciroppo d'acero

 

4) Malto di cereali (orzoriso o mais): dolcificante che deriva dalla germinazione dell'orzo, che germogliando sviluppa enzimi i quali, aggiunti a cereali cotti come il mais l'orzo o il riso, trasformano l'amido in zuccheri semplici, processo naturale che produce una sostanza dolce di colore ambrato simile al caramello o al miele . Il malto ha un alto contenuto di potassio sodio e magnesio, ed è considerato una valida alternativa vegan al miele, anche se ha una minore capacità di dolcificare.

 

5) Lo sciroppo di agave: estratto dalla linfa dell'agave blu messicana, ha un uso molto versatile grazie al suo sapore neutro. Adatto per bevande come caffé, té o tisane, è completamente solubile e ha un potere dolcificante maggiore di quello dello zucchero bianco, nonostante il suo indice glicemico sia più basso ed è molto ricco di sali minerali e oligominerali. Alcuni prodotti in commercio possono non essere sani in quanto sottoposti a processi chimici, quindi prima di acquistare, vi consigliamo di controllarne bene le caratteristiche e di privilegiare comunque sciroppi biologici.

 

6) Stevia : molto usata negli ultimi anni in quanto nonostante un apporto calorico pari a zero, ha un potere dolcificante di 300 volte maggiore rispetto allo zucchero tradizionale, ma senza impatto sulla glicemia. La Stevia è un dolcificante estratto da una piccola pianta con piccoli fiori bianchi che cresce in Sud America. Lo si può acquistare sia in granuli che nella sua forma più naturale, cioè in foglie tritate e ha un retrogusto simile alla liquirizia che molti non gradiscono. 

 

7) Zucchero di Cocco: da pochi anni è arrivato anche nei negozi del nostro paese questo dolcificante estratto dalla linfa dei fiori di cocco. Ha un colore scuro e un gusto simile al caramello, non è ipocalorico, ma ha comunque un indice glicemico basso.

 

Non ci sono più scuse, bandiamo lo zucchero bianco dalle nostre tavole e prediligiamo le sue numerose alternative naturali, ricordandoci però che anche queste ultime devono essere usate con parsimonia: contengono comunque zuccheri anche se più sani o sostenibili.

 

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