Ma quanto ci costa davvero il cibo non biologico e a basso prezzo?

Quali sono i costi nascosti del cibo non biologico, a basso prezzo prodotto con metodi convenzionali? Proviamo a fare una valutazione insieme.

 

Il motivo principale per il quale il cibo biologico viene criticato è sicuramente il suo costo: viene considerato da molti troppo caro e non conveniente se paragonato al cibo convenzionale che si trova davvero a prezzi stracciati nei supermercati.

  

Ci siamo mai domandati quanto costa veramente il cibo non bio, prodotto su larga scala in modo industriale?

 

La domanda giusta che dovremmo porci piuttosto è: come fa il cibo convenzionale a costare così poco? Com’è possibile pagare ad esempio una bottiglia di passata di pomodoro al supermercato meno di un euro se calcoliamo i costi delle materie prime, lavorazione, packaging e distribuzione?

 
Se andiamo ad approfondire le filiere di produzione e il modo in cui questi alimenti vengono prodotti e le conseguenze ambientali e sociali, non si può non comprendere che questo cibo apparentemente molto conveniente, ha invece dei costi nascosti che tutti paghiamo e che non possiamo non tenere in considerazione ogni qualvolta ci rechiamo a fare acquisti e facciamo i conti.

 

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Quali sono le conseguenze dell’uso di prodotti fitosanitari in agricoltura?

  

Pesticidi e danni alla salute

 

1. Malattie neurodegenerative 

 
Sembra ormai assodato che l'uso dei pesticidi possa essere causa di gravi malattie neurodegenerative, a partire dal Morbo di Parkinson. Lo ha confermato uno studio del 2018 condotto da studiosi dell’Università di Guelph e pubblicato sulla rivista Federation of American Societies for Experimental Biology (Faseb). Lo studio ha indagato il perché l'esposizione ai pesticidi aumenti il rischio per alcune persone di sviluppare il morbo di Parkinson.
Il professor Scott Ryan, professore del Dipartimento di biologia molecolare e cellulare, ha scoperto che anche una bassa esposizione ai pesticidi distrugge le cellule imitando gli effetti delle mutazioni che causano il morbo di Parkinson.

 

"Le persone esposte a queste sostanze chimiche hanno un rischio di sviluppare il morbo di Parkinson circa il 250% più elevato rispetto al resto della popolazione", ha affermato Ryan.
  

Il legame fra pesticidi e malattie neurodegenerative era già stato inoltre riconosciuto nel 2012 dallo Stato francese, che ha dichiarato il morbo di Parkinson come malattia professionale degli agricoltori, proprio in quanto causato dall’esposizione a prodotti fitosanitari.

 

Di recente anche in Olanda è stata osservata questa correlazione dall’epidemiologo Roel Vermeulen , secondo il quale chi lavora con queste sostanze chimiche ha fino al 60% in più di probabilità di contrarre questa malattia neurologica.

 

Questo problema ovviamente, non riguarda solo gli agricoltori che vivono e lavorano a diretto contatto con i pesticidi, ma anche chi vive nelle aree irrorate da questi agenti chimici, come suggerito da uno studio pubblicato nel 2017 sulla rivista scientifica European Journal of Epidemiology, secondo il quale chi vive nelle aree agricole è sensibilmente più a rischio di ammalarsi soprattutto se  risiede nei pressi di campi dedicati alla viticoltura.

 

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2. Clorpirifos e sviluppo cerebrale dei bambini

 

Il clorpirifos, uno fra gli insetticidi più diffusi nell’Unione Europea, è stato introdotto nel 1965 dalla Dow Chemicals come alternativa al pesticida DDT. Viene spruzzato sulle colture per eliminare afidi o bruchi e agisce attaccando il sistema nervoso degli insetti. Rimane in tracce sulla frutta, in particolare gli agrumi e di conseguenza anche nel corpo di chi se ne alimenta causando potenzialmente molti danni. Ad alte dosi può provocare nausea, vertigini e stato confusionale, per questo motivo già nel 2000 negli Stati Uniti era stato proibito come insetticida per ambienti chiusi, rimanendo però utilizzabile in agricoltura.

 

Diversi studi hanno dimostrato la neurotossicità clorpirifos, che, fra le altre cose, può causare danni al cervello dei bambini, riducendo di 2,5 punti il loro quoziente intellettivo. I ricercatori hanno inoltre scoperto che quando i bambini sono esposti a questo pesticida nell'utero, tendono a essere più piccoli, con riflessi più lenti e mostrano maggiori rischi di avere ADHD e altri disturbi dello sviluppo.

 

Altri scienziati di Berkeley hanno rilevato che un’esposizione continuativa anche per bassi livelli a questo tipo di fitosanitari, può influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo dei bambini.

  

3. I pesticidi fanno male al cuore

 
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association condotto nelle Hawaii, l'esposizione a livelli elevati di pesticidi potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache o di avere un ictus. Per questo motivo gli agricoltori che stanno a lungo a contatto con queste sostanze dovrebbero indossare particolari protezioni ed essere continuamente monitorati.
"I pesticidi hanno un'emivita, ("il tempo richiesto per ridurre del 50% la biodisponibilità quantità di un farmaco o di una proteina nel plasma o nel siero" Wikipedia, ndr)  piuttosto lunga, permanengono nel corpo per molto tempo, quindi gli effetti collaterali possono comparire anche 10-20 anni dopo", ha detto l'autrice principale dello studio Zara Berg del Fort Peck Community College di Peck, nel Montana.

 

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4. Inquinamento falde acquifere

 
L’uso della chimica in agricoltura non va a danneggiare soltanto chi ci lavora o vive nelle zone irrorate, ma tutti i cittadini. I pesticidi vanno infatti a riversarsi nelle falde acquifere contaminando l’acqua che beviamo.
Lo dimostra anche l’ultimo rapporto Ispra che ha esaminato 35.353 campioni di acque italiane superficiali e sotterranee nel biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di misure analitiche e 259 sostanze rilevate. “Nel 2016, in particolare, sono stati trovati pesticidi nel 67% dei 1.554 punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 33,5% dei 3.129 punti delle acque sotterranee, con valori superiori agli SQA (Standard di Qualità Ambientale, ndr) nel 23,9% delle acque superficiali e nel 8,3% delle acque sotterranee.”

 

Questi sono solo alcuni dei più recenti studi sui danni dei pesticidi sulla salute di chi vi è esposto, ma se ne potrebbero elencare molti altri: è infatti famoso il super risarcimento concesso a un giardiniere per avere contratto una grave malattia causata dal glifosato, sentenza che ha dato il via a migliaia di altre richieste di danni negli Stati Uniti e che sta mettendo seriamente in difficoltà la tedesca Bayer, solo da poco proprietaria di Monsanto.

 

Sono dunque incalcolabili i costi sulla salute che i nostri governi dovranno sostenere nei prossimi decenni per far fronte agli effetti collaterali di tutte le sostanze chimiche a cui siamo esposti e fra  le quali i pesticidi sono solo alcuni esempi. E questi costi li dovremo pagare TUTTI NOI.

  

Contributi pubblici all’agricoltura: il bio è penalizzato!

  

Uno dei motivi per cui il cibo non biologico che si trova nella grande distribuzione costa così poco se paragonato a quello bio, è anche dovuto al fatto che la stragrande maggioranza dei finanziamenti pubblici viene destinato all’agricoltura convenzionale, sì proprio quella che fa uso di pesticidi che causano tutte le problematiche di cui abbiamo appena parlato. 

Lo denuncia l’ultimo rapporto di FederBio “Cambia La Terra 2018” dove si evidenzia che, nonostante l’agricoltura biologica in Italia occupi circa il 15% del totale, ottiene solo il 3% dei fondi. Con il denaro delle nostre tasse quindi, invece di finanziare le attività etiche e sostenibili, si sostiene chi fa uso di tecniche di produzione dannose per l’ambiente e per la salute: davvero paradossale.

 
Insomma prima si danno fondi per sostenere l’agricoltura convenzionale, poi se ne devono spendere altri per cercare di rimediare ai danni che questa causa, e chi paga tutto ciò se non i cittadini? Nel frattempo i piccoli produttori bio ed etici sono spesso lasciati soli a sostenere la quasi totalità dei costi delle loro produzioni, compresi quelli delle certificazioni e dei numerosi controlli a cui sono sottoposti. Costi che saranno poi costretti a caricare sui prezzi dei prodotti finiti, pagati direttamente da noi consumatori, per rientrare delle spese sostenute.

  

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Non solo salute: lavoratori sfruttati e diritti negati

 

Una delle problematiche del cibo a basso costo non è soltanto l’uso di fitosanitari, ma la stessa etica con cui viene prodotto. Spesso i produttori strozzati dai bassi compensi offerti dalla grande distribuzione, finiscono per mettere in atto sfruttamento del lavoro impiegando personale con contratti irregolari, spesso immigrati. Sono molti gli scandali che sono stati rivelati negli ultimi anni che ci hanno raccontato storie raccapriccianti di braccianti pagati a cottimo, costretti a vivere in baracche senza acqua o servizi igienici, in vero e proprio stato di schiavitù.

 
Uno studio pubblicato a marzo 2019 sul British Medical Journal ha denunciato questa situazione insostenibile: sono infatti circa 1500 i braccianti morti sul lavoro in Italia negli ultimi 6 anni.

 

“A Sacko hanno sparato mentre cercava piastre ondulate per costruire baracche. Becky è morta in un incendio. Paola è morta per il caldo e l'esaurimento, Marcus per il freddo. E molti altri lavoratori senza nome sono morti, come i 12 lavoratori agricoli che in agosto sono rimasti uccisi in un incidente d'auto in Puglia. Erano stipati in un vecchio furgone, non adatto allo scopo, sulla via del ritorno dai campi. Negli ultimi sei anni il numero di lavoratori agricoli che sono morti a causa del loro lavoro è più di 1500. Ciò riguarda sia gli immigrati che gli italiani. Alcuni sono morti a causa di incendi nei ghetti: uno è stato colpito da un treno mentre tornava dal lavoro, altri sono morti per lo sfinimento o uccisi da un intenso lavoro manuale. Altri sono stati uccisi dai cosiddetti "Caporali", che sono moderni padroni di schiavi.” (British Medical Journal)

Possiamo davvero accettare che i nostri soldi vadano a finanziare un sistema così spietato e privo di valori? Gli euro o a volte anche i soli pochi centesimi risparmiati, valgono la vita di queste persone?

 

Questo lungo elenco di problemi legati alla produzione di cibo (ma non solo) può spaventare, perché paiono senz’altro insormontabili a un normale cittadino che spesso fa fatica ad arrivare a fine mese. Può sembrare davvero difficile riuscire a fare qualcosa che abbia un vero impatto in un sistema come questo, governato da molti interessi economici.

 

Ma tutti possiamo fare molto, per fare qualche esempio:

 

1. Risparmiare non solo scegliendo il prezzo più basso, ma piuttosto ottimizzando gli acquisti e riducendo al massimo gli sprechi.

 
2. Cercare di conoscere meglio la storia degli alimenti che mettiamo in tavola: da dove vengono? Come sono stati coltivati, da chi?

Il fatto che sempre più aziende inizino a proporre alternative biologiche e/o etiche significa che il tema è diventato molto importante per i consumatori. I produttori e le istituzioni pubbliche devono ormai  prenderne atto e fare qualcosa per migliorare: continuiamo così!

  
4. Privilegiare i prodotti di aziende non solo bio, ma etiche, che pongano il rispetto dell’ambiente e dell’essere umano al centro della loro attività: ce ne sono molte!

 
5. Fare pressioni a livello politico affinché il biologico diventi accessibile a tutti.

 

Noi nel nostro piccolo, cerchiamo di fare la nostra parte: il nostro Marketplace Etico ha come obiettivo infatti proprio mettere in contatto produttori etici con consumatori responsabili, rendendo possibile a tutti fare la spesa bio, etica e riceverla direttamente a casa!

 

 

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Fonti:

  

1. Pesticidi e Malattie degenerative: 

https://www.cambialaterra.it/2019/08/la-germania-riconoscera-il-parkinson-malattia-professionale-per-gli-agricoltori/
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/pesticidi-e-parkinson
https://www.epicentro.iss.it/parkinson/
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/oncologia/glifosato-tutto-cio-che-occorre-sapere
https://news.uoguelph.ca/2018/05/u-g-study-uncovers-cause-pesticide-exposure-parkinsons-link/
https://nltimes.nl/2019/09/19/agricultural-pesticides-may-cause-increased-risk-parkinsons-disease-report

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28185034

 

2. Cloropirifos e danni al cervello dei bambini


https://ilsalvagente.it/2019/06/21/il-clorpirifos-e-tra-i-pesticidi-piu-utilizzati-negli-agrumi-in-vendita-in-ue/
https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_ottobre_02/sabaudia-tracce-pericoloso-pesticida-due-scuole-lavori-via-7bb1f51a-e4f7-11e9-b924-6943fd13a6fb.shtml
Prenatal exposure to organophosphate pesticides and IQ in 7-year-old children: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21507776

Chlorpyrifos: an unwelcome pesticide in our homes. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11199252

https://www.lemonde.fr/planete/article/2019/06/17/chlorpyrifos-les-dangers-ignores-d-un-pesticide-toxique_5477084_3244.html

 https://ilsalvagente.it/2019/06/17/pesticidi-il-clorpirifos-riduce-il-quoziente-intellettivo-dei-bimbi-la-ue-verso-il-divieto/

https://ilsalvagente.it/2018/11/18/il-clorpirifos-autorizzato-sulla-base-di-dati-manipolati-ecco-i-veri-effetti-sul-cervello/

https://blogs.scientificamerican.com/observations/common-pesticide-disturbs-the-brains-of-children/

 

3. I pesticidi fanno male al cuore

https://www.reuters.com/article/us-health-cardiovascular-pesticides/occupational-pesticide-exposure-may-raise-heart-risk-idUSKBN1WF1X7

Association Between Occupational Exposure to Pesticides and Cardiovascular Disease Incidence: The Kuakini Honolulu Heart Program https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/JAHA.119.012569

https://www.cambialaterra.it/2019/10/lesposizione-ai-pesticidi-fa-male-al-cuore/

 

4. Inquinamento: rapporto Ispra

http://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_282_2018.pdf

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/11/usa-monsanto-condannata-a-risarcire-giardiniere-glifosato-causa-tumore-in-ue-pareri-discordanti-ma-in-italia-e-vietato/4553365/

 

Fondi pubblici:

https://ilsalvagente.it/2018/10/17/con-fondi-ue-litalia-finanzia-piu-lacquisto-di-pesticidi-che-il-sostegno-al-bio/

https://ilfattoalimentare.it/biologico-fondi-pubblici-valori.html

https://feder.bio/agricoltura-soldi-pubblici-sostengono-luso-dei-pesticidi/

 

Etica e diritti umani

 

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/l-allarme-dei-medici-morti-1500-braccianti-migranti-in-italia-negli-ultimi-6-anni-_3199349-201902a.shtml

Stop the exploitation of migrant agricultural workers in Italy https://blogs.bmj.com/bmj/2019/03/27/stop-the-exploitation-of-migrant-agricultural-workers-in-italy/

 

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