Masticare chewing gum fa male?

Che cos'è un chewing gum? Di che cosa è composto e perché potrebbe nuocere alla salute non solo umana, ma del pianeta?

 

In Italia, uno dei simboli dell'influenza americana nel secondo dopoguerra è sicuramente la gomma da masticare (chiamata anche cicles o cingomma), importata dalle truppe statunitensi, si diffonde fra la popolazione come rappresentazione dello stile di vita di oltreoceano caratterizzato da benessere e ricchezza. (2)

 

La gomma da masticare si diffonde talmente tanto che diventa un'abitudine quotidiana di molti italiani e cittadini del mondo, tanto che si stima se ne consumino circa 560 mila tonnellate ogni anno di cui 23 mila solo in Italia (2) e che nel 2014 il mercato globale delle gomme da masticare abbia generato entrate per circa 24,72 miliardi di dollari americani, con vendite sempre in crescita (4).

 

Il chewing gum, così come lo conosciamo noi, nel mondo occidentale è nato in America nel diciannovesimo secolo: nel 1848 John B. Curtis sviluppò e vendette infatti il primo chewing gum chiamato The State of Maine Pure Spruce Gum, riprendendo l'abitudine degli Indiani d'America di masticare la linfa ricavata dagli abeti rossi. Nel 1850, fu poi commercializzata la prima gomma da masticare "sintetica" a base di paraffina (un derivato del petrolio) che diventò subito molto popolare. Il 28 dicembre 1868 fu William Temple a depositare il primo brevetto della gomma da masticare, il n. US98304 (5)

 

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Gomma da masticare: le origini

 

Le origini di questo sfizioso prodotto dolciario, vanno però ben più indietro di 150 anni. L'abitudine di masticare gomme o resine di origine naturale è comune a moltissime civiltà antiche a partire dai Maya, che erano soliti masticare palline di gomma ricavata da una pianta che loro chiamavano "chicle".

 

In Europa, già nel neolitico molti popoli masticavano gomme, come testimonia il ritrovamento a Kirikki, in Finlandia del chewing gum più antico mai rinvenuto: un pezzo di resina di betulla con segni inconfondibili di denti vecchio di 5000 anni. Pare che anche in quel periodo si masticasse non per nutrirsi, ma a scopo curativo, per cercare quindi di rinfrescare la bocca e pulire i denti. (6)

 

Anche gli antichi Greci avevano la consuetudine di masticare: il loro chewing gum era la gomma di mastica, o mastice di Chio, una resina ricavata dal lentisco che veniva consigliata dallo stesso Ippocrate come rimedio per disturbi digestivi, raffreddori o per rinfrescare l'alito. (7)

  

Insomma, la voglia e il piacere di masticare una gomma, non è un vezzo dell'uomo moderno, ma un'abitudine che si tramanda da generazioni e comune a molte culture antiche in tutto il mondo.

 

Peccato però che i chewing gum che si sono diffusi dal secondo dopoguerra nel mondo occidentale e in seguito a livello globale, abbiano davvero poco in comune con quelle resine naturali che usavano i nostri antenati e che potevano fungere anche da rimedio naturale per piccoli problemi di salute.

 

Ti sei mai chiesto che cosa stai davvero masticando quando metti in bocca un chewing gum, da cosa è composto e che effetti può avere sulla tua salute?

  


Che cos'è un chewing gum?

 

Un comune chewing gum non è altro che plastica (una miscela di elastomeri, polimeri e colle..) resa appetibile e gustosa da additivi vari come dolcificanti e coloranti. Non è digeribile e non è solubile in acqua, questo spiega perché possa essere masticato all'infinito senza distruggersi. (8) Questo ti soprende? Se ti dicessero chiaramente che stai masticando un pezzo di plastica, non molto lontano da quella usata per fabbricare pneumatici per auto, lo mangeresti ancora volentieri e con gusto?

  

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Ma qual è l'esatta composizione di un comune chewing gum?

 

Difficile rispondere a questa domanda con precisione, pare infatti che i singoli ingredienti con le loro proporzioni siano un segreto commerciale che possa non essere rivelato.
Diciamo però che possiamo comunque elencare alcuni fra i più comuni componenti e le loro caratteristiche per darti un'idea di che cos'è veramente quello che ti viene venduto come un semplice prodotto dolciario sfizioso e privo di rischi.


1. Gomma base

 

Che cosa si intende per gomma base?  La composizione effettiva della gomma base è di solito un segreto commerciale, ma può comprendere 46 sostanze chimiche approvate dalla Food and Drug Administration, suddivise in diverse categorie. Eccone alcuni esempi:

 

- Lattici naturali come il chicle.

 

- Lattici sintetici derivati dal petrolio, come ad esempio la cera di paraffina, oppure butadiene-stirene o polietilene o acetato di vinile. Quest'ultimo in parole povere è una colla, tipo quella usata dai falegnami, come il famoso vinavil sì, hai capito bene!

Questi componenti hanno il compito di massimizzare l'elasticità della gomma da masticare incorporando dolcificanti e aromi.

 

- Emulsionanti: aiutano ad amalgamare vari componenti chimici che non si legano sempre tra loro.

  

- Antiossidanti: hanno il compito di abbattere i radicali liberi responsabili della breve durata del cibo, aumentandone così i tempi di conservazione.

Uno degli antiossidanti più utilizzati è il BHA o butilidrossianisolo spesso si trova sulla lista ingredienti con la sigla E320. (9) E' un additivo sintetico derivato dal petrolio che viene utilizzato in moltissimi campi diversi allo scopo di prevenire l'ossidazione dei grassi (margarina, patatine fritte, piatti pronti, dadi, ...). Questo diffuso antiossidante, oltre ad essere stato classificato dallo IARC ( Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come sostanza con proprietà cancerogene, secondo una recente ricerca pubblicata su Science Direct è emerso che possa agire però anche come interferente endocrino e che possa causare disfunzione riproduttiva maschile (10). 

Al posto del BHA, può essere usato anche il BHT (butilidrossitoluolo), indicato in Europa con la sigla E321, che pare più sicuro del primo, ma comunque limitato dalla FDA per questioni di sicurezza. Anch'esso sembrerebbe però essere un interferente endocrino che crea disturbo nella comunicazione fra intestino e cervello, creando una condizione ormonale che predispone e favorisce l'obesità. (11)

  

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2. Dolcificanti

Quando si guarda la lista ingredienti di questi prodotti la prima cosa che spesso salta all'occhio è che il primo ingrediente è lo zucchero, quindi presente in grande quantità, che sicuramente non è molto salutare, specialmente se viene accompagnato da altri dolcificanti di dubbia salubrità, come l'aspartame. (Sapevi che gli ingredienti nelle etichette sono ordinati per quantità, il primo è quello presente in quantità maggiore?)

  

Aspartame (E951): edulcorante artificiale a basso contenuto calorico che ha un grande potere dolcificante, circa 200 volte più potente dello zucchero, molto usato perché in grado di dolcificare gli alimenti in bassissime quantità. È considerato sicuro dall'EFSA (12) se non supera i 40mg/kg di peso corporeo al giorno, nonostante l'Istituto Ramazzini ne abbia dichiarata la potenziale cancerogenicità, in base a studi scientifici empirici effettuati dai suoi ricercatori (14). Insomma, non sappiamo chi abbia ragione, ma nel dubbio, perché assumerlo?

 

3. Coloranti

 
Sono molti i coloranti artificiali usati per dare ai dolci e in questo caso ai chewing gum quei colori vivaci che spesso attirano non solo gli adulti, ma in particolare i bambini, molto sensibili agli stimoli visivi. I coloranti vengono indicati in etichetta con una sigla alfanumerica che va dalla E100 alla E180. A parte pochi casi come l'E100 che è un estratto della curcuma, spezia famosa per il suo colore giallo intenso, molte di queste sostanze sono possibili allergizzanti e secondo recenti studi, possono fra le altre cose provocare disturbi dell'attenzione e iperattività nei bambini. (15)

 

Questi sono solo alcuni degli ingredienti discutibili che possono essere contenuti nei chewing gum (ma non solo) causando potenzialmente grossi problemi a chi li consuma, anche se non vengono ingeriti.

 

Le gomme da masticare inquinano?

 
I chewing gum più diffusi purtroppo sì, perché in quanto derivati del petrolio possono rimanere nell'ambiente almeno 5 anni prima di decomporsi e, se consideri che se ne consumano circa 560 mila tonnellate ogni anno, capirai la portata del danno ambientale che stanno provocando.

 

Se adesso stai masticando una gomma, dopo aver letto e realizzato che stai gustando un derivato del petrolio anche inquinante, ti sarà venuta voglia forse di sputarla, ma in quale cestino la butti? ATTENZIONE!! Pur essendo essenzialmente plastica, il chewing gum può essere smaltito soltanto nel cestino della raccolta indifferenziata.

 

chewing-gum-biodegradabile

  

In molti purtroppo per maleducazione e mancanza di consapevolezza, gettano le gomme dove capita, sporcando e inquinando città e luoghi pubblici. I milioni di chewing gum buttati per terra negli anni sono diventati un problema per le amministrazioni di molte località: uno studio del 2000 condotto a Londra infatti stima che solo in Oxford Street famosa strada della capitale britannica siano stati gettati 250 mila chewing gum masticati. Un altro studio del 2015 ha rilevato che i costi che deve sostenere la comunità per ripulire tutto sono altissimi: si parla di 56 milioni di sterline solo nel Regno Unito! Solo l'amministrazione londinese spende ben 10 milioni di sterline all'anno! (16)

Se si pensa alla situazione italiana, secondo un Case Study pubblicato dal Green Management Institute:

 

"In Italia, su 60.000.000 di abitanti, 15.000.000 masticano chewing-gum; con la media di 3 gomme al giorno, si consumano 45.000.000 di gomme al giorno. Secondo alcuni recenti dati se ne consumerebbero, solo in Italia, circa 23mila tonnellate l'anno (peso chewing gum 1,36 grammi), per un totale di 300 milioni di astucci e 500 milioni di stick." (17)

 

Si calcola inoltre che rimuovere una gomma gettata a terra ci costi circa un euro, per un totale (nella peggiore delle ipotesi, quindi se tutti i chewing gum fossero smaltiti in modo sbagliato, ad esempio buttati per terra) di 16,4 miliardi di euro all’anno! (17)

Ma ne vale davvero la pena?

 

Singapore, negli anni Novanta ha proprio vietato questo prodotto, che ora si può acquistare solo con ricetta medica, per evitare atti vandalici, che comprendono anche il gettare le gomme da masticare a terra. Certo questo è un provvedimento un po' estremo, ma visti i danni che si possono provocare, meglio masticare responsabilmente ;-)

 
Esiste una gomma da masticare naturale e biodegradabile?

 

Fortunatamente, la sempre maggiore sensibilità verso i temi ambientali, ha portato alcune aziende a produrre chewing gum sostenibili, quindi fatti di sole materie prime naturali, certificati biologici, biodegradabili al 100%, (diventano polvere in poche settimane), non contengono ingredienti potenzialmente nocivi per la salute come ad esempio l'aspartame o derivati del petrolio e sono anche vegan. Un esempio virtuoso sono proprio le gomme da masticare ecologiche Chicza. 

La gomma di cui è fatto un chewing gum Chicza è la chicle estratta dagli alberi nella foresta del Gran Pete, in modo assolutamente ecosostenibile ed equosolidale, un processo in cui i chicleros, i produttori locali, sono divenuti i veri guardiani e protettori delle antiche foreste Maya.

 

chicza-chewing-gum-biologico-biodegradabile-naturale

  

Un ritorno alle origini dei Maya quindi, quando la gomma da masticare era un semplice prodotto naturale, che non causava problemi alla salute nè al pianeta.

 

Invece di masticare plastica condita con zucchero e coloranti, non è meglio scegliere un prodotto naturale, privo di rischi e rispettoso per il pianeta?

  

 

  

QUI TROVI I CHEWING GUM CHICZA

  

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Fonti e approfondimenti:

 

(1) https://en.wikipedia.org/wiki/Chewing_gum

(2) http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/food/2019/12/13/la-gomma-da-masticare-compie-150-anni_89e6c24e-0b0c-46c3-a6ce-42fe580ff2f2.html

(3) https://www.focus.it/cultura/curiosita/cose-che-forse-non-sai-sul-chewing-gum

(4) https://www.statista.com/statistics/627860/global-chewing-gum-market-revenue/

(5) https://patents.google.com/patent/US98304

(6) repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/chewingum-neolitico/chewingum-neolitico/chewingum-neolitico.html

(7) https://it.wikipedia.org/wiki/Mastic_(resina)

(8) https://www.sciencefocus.com/science/what-is-in-chewing-gum/

(9) https://it.wikipedia.org/wiki/Butilidrossianisolo

(10) https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969719347667

(11) https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/bht-additivi-alimentari-obesita/

(12) https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/aspartame

(13) https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/aspartame

(14) https://www.ramazzini.org/news/aspartame-la-risposta-dellistituto-ramazzini-alle-dichiarazioni-dellefsa/

(15) https://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/09_Settembre/07/merendine_iperattivi.shtml

(16) http://news.bbc.co.uk/local/london/hi/people_and_places/newsid_8804000/8804328.stm

(17) https://chicza.it/wp-content/uploads/COMIECO-GMI-CHICZA.pdf

  

 

 

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