Microplastiche: che cosa sono e come possiamo evitarle

Perché negli ultimi anni si parla tanto di inquinamento da microplastiche? In quali prodotti si trovano e quali pericoli comportano?

 

Che cosa sono le microplastiche?

 

Le microplastiche sono minuscoli frammenti di plastica, più piccoli di un chicco di riso, la cui dimensione va dai 330 micrometri ai 5 millimetri, contenuti tra gli altri, in diversi prodotti per la cura del corpo e che stanno inquinando in maniera irreparabile mari e  corsi d'acqua perché sfuggono ai sistemi di filtraggio degli impianti di trattamento delle acque.

 

Il problema dell'inquinamento da microplastiche è divenuto talmente diffuso, da riuscire a contaminare persino il 90% del sale da cucina che consumiamo. Un recente studio condotto da Greenpeace in collaborazione con l'Università di Incheon in Corea del Sud che ha preso in esame 39 campioni di sale marino, di miniera e di lago, ha rivelato infatti che almeno 36 campioni, quindi il 90% circa, risultavano contaminati di microplastiche di Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET).

  

sale

  

Queste particelle sono ormai entrate nella nostra catena alimentare, a dimostrarlo è un'altra recente ricerca che ha analizzato le feci di persone provenienti da Europa, Giappone e Russia e tutte quante risultavano contaminate da circa nove tipi di plastica, con frammenti di dimensioni variabili, da 50 a 500 micrometri. Anche in questo caso i materiali più comuni erano il polipropilene e polietilene tetraftalato. In base a questo studio i ricercatori affermano che il 50% della popolazione mondiale potrebbe avere microplastiche nell'intestino.

 

E' evidente che il sistema di produzione e imballaggio di molti prodotti che usiamo ogni giorno sia diventato deleterio per l'ambiente in cui viviamo e che sia nostro compito come consumatori quello di attuare comportamenti rispettosi e consapevoli premiando, quando facciamo la spesa, le aziende più virtuose.

 

Dove si trovano le microplastiche?

 

Le microplastiche sono ingredienti diffusi in moltissimi prodotti cosmetici di uso quotidiano come dentifrici, esfolianti, trucchi.

  

spazzolino

 

1. Dentifrici: da ormai diversi anni sono stati introdotti nel mercato molti dentifrici che contengono "microgranuli" che grazie all'effetto esfoliante che sentiamo quando spazzoliamo i nostri denti, ci fanno sentire più freschi e puliti. Peccato però che queste microsfere siano spesso minuscoli pezzetti di plastica che sfuggendo ai filtri, finiscono nei nostri mari, risultando letali per le creature marine. Inoltre, se accidentalmente ingeriti, potrebbero comunque avere effetti negativi anche sulla nostra salute.

 
2. Prodotti esfolianti per viso e corpo.

 

Un'altra grande fonte di inquinamento sono gli scrub per viso e corpo, in quanto anch'essi spesso contengono grandi quantità di microgranuli fortemente inquinanti. Con uno studio condotto all'interno della Commissione Ambiente del Parlamento inglese nel 2016, si è calcolato che con una singola doccia possiamo sversare nel mare circa 100mila particelle e che solo nel Regno Unito vengono utilizzate circa 680 tonnellate di microplastiche all'anno.

 

Esistono già molti prodotti alternativi che ci permettono di prenderci cura del nostro corpo in modo rispettoso per l'ambiente e che utilizzano, al posto delle microplastiche, ingredienti naturali ed ecosostenibili come semi di kiwi, sali marini, noccioli di pesca e albicocca macinati.

 

3. Prodotti per il Makeup

 

Purtroppo molti cosmetici tradizionali (mascara, fondotinta, blush, rossetti, eyeliner..) potrebbero contenere plastica, spesso polietilene, polipropilene, o polietilene tetraftalato del quale ad esempio sono fatti i glitter, che non sono altro che pezzetti di plastica luccicante.

 

 glitters

 

Quindi, ogni volta che ci laviamo i denti, facciamo la doccia o ci (s)trucchiamo potremmo mettere in circolo migliaia di pezzetti di plastica che poi andranno a sporcare e contaminare mari, laghi e fiumi. Queste particelle inoltre, non costituiscono solo un problema per l'ambiente, ma il loro utilizzo potrebbe danneggiare la nostra salute causando, fra le altre cose, allergie, problemi respiratori, disordini di carattere endocrino.

 

Come evitare dunque l'uso delle microplastiche?

 

Fortunatamente, esistono già molte alternative ecologiche che ci consentono di preservare il nostro benessere fisico, rispettare il nostro pianeta e premiare aziende etiche.

 

Quando scegliamo un dentifricio e altri prodotti per il make-up e la cura del corpo, facciamo prima di tutto attenzione all'etichetta, verificando che non contengano questi ingredienti:

 

1. Polietilene (Polyethylene)

 

2. Polipropilene (Polypropylene)

 

3. Polietilene Tereftalato (Polyethylene Terephtalate)

  

La scelta di prodotti cosmetici ecobio è sicuramente il modo più giusto e semplice che ci permette di coniugare salute e rispetto per la natura.

 

Le microplastiche derivano anche dalla scomposizione di manufatti di plastica più grandi, quindi come cittadini consapevoli è nostro dovere mettere in atto comportamenti responsabili che privilegino imballi naturali o riciclabili e favoriscano la raccolta differenziata di tutti i materiali, evitando in questo modo la contaminazione dell'ambiente in cui viviamo. 

 

 

Fonti:

https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.8b04180

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0025326X17307518

https://publications.parliament.uk/pa/cm201617/cmselect/cmenvaud/179/17902.htm?utm_source=179&utm_medium=fullbullet&utm_campaign=modulereports

https://www.theguardian.com/environment/2018/oct/22/microplastics-found-in-human-stools-for-the-first-time

 

 

 

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