Quali sono gli ingredienti nascosti e nocivi nei rossetti e come evitarli

Il rossetto, cosmetico immancabile nella trousse di ogni donna, può nascondere ingredienti dannosi, vediamo insieme quali sono e come proteggersi.

 

Il cosmetico che per eccellenza è in grado di esaltare la femminilità di ogni donna è sicuramente il rossetto: un velo sulle labbra prima di uscire ti può far sentire più bella, più sicura di te, quindi più forte nell'affrontare le persone e le difficoltà di ogni giornata.

 

Essendo però un cosmetico di uso frequente, molte di noi infatti lo applicano più volte al giorno, è necessario che venga scelto con molta cura, non solo in base al colore, alla texture o alla confortevolezza, ma anche in base agli ingredienti con cui è stato formulato. Il fatto poi che il rossetto venga indossato sulla bocca a diretto contatto col cavo orale fa sì che finisca spesso per essere mangiato. Uno studio ha infatti calcolato che una donna nella sua vita arrivi a ingerire in media un chilogrammo di rossetto, circa il 70% del totale utilizzato. (1)

 

Un cosmetico di questo genere deve essere innocuo: non si tratta di un vezzo, un allarme lanciato dal salutismo estremo, ma di una reale necessità, basata su test e ricerche condotti negli ultimi anni, che hanno dimostrato che non tutto quello che noi donne mettiamo sulle labbra è sicuro e privo di rischi.

 

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Ti sei mai chiesta che cosa contiene il rossetto che metti ogni mattina? 

Rossetti: gli ingredienti da evitare 

Sono diversi gli ingredienti che sarebbe meglio evitare non solo nei rossetti ma nei cosmetici in generale, eccone alcuni:


1. Siliconi

 

I siliconi sono quasi sempre presenti non solo nei rossetti, ma in moltissimi altri cosmetici (shampoo, bagnoschiuma, creme corpo, creme solari, e così via). Sono derivati dalla silice e sono utilizzati in modo molto diffuso perché in grado di rendere la pelle liscia e i capelli morbidi e setosi. La loro funzione però è solo apparente, non hanno infatti un potere idratante e nutriente e non fanno altro che distribuirsi uniformemente sulla pelle o sulla superficie del capello formando una pellicola liscia che dà una falsa sensazione di morbidezza. Nei rossetti vengono utilizzati perché fanno scivolare meglio lo stick sulle labbra, ma il loro effetto a lungo andare può essere nocivo visto che non fanno respirare la pelle. Non sono biodegradabili, quindi sono nocivi anche per l'ambiente. 

 
Come riconoscerli in etichetta

Sono molti i tipi di silicone che possono essere presenti nei cosmetici, di seguito ne trovi alcuni fra i più diffusi.

- dimethicone
- amodimethicone
- cyclomethicone
- cyclopentasiloxane
- dimethiconol
- trimethylsiloxysilicate

 

2. BHA o BHT: antiossidanti

 

Il BHA o butilidrossianisolo spesso si trova sulla lista ingredienti con la sigla E320. È un additivo sintetico derivato dal petrolio che viene utilizzato in moltissimi campi diversi (anche dall'industria alimentare) allo scopo di prevenire l'ossidazione dei grassi. Questo diffuso antiossidante, oltre ad essere stato classificato dallo IARC ( Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come sostanza con proprietà cancerogene, secondo una recente ricerca pubblicata su Science Direct è emerso che può agire anche come interferente endocrino e causare disfunzioni riproduttive maschili (2).

 

Al posto del BHA, può essere usato anche il BHT (butilidrossitoluolo), indicato in Europa con la sigla E321, che pare più sicuro del primo, ma comunque limitato dalla FDA per questioni di sicurezza. Anch'esso sembrerebbe però essere un interferente endocrino che crea disturbo nella comunicazione fra intestino e cervello, creando una condizione ormonale che predispone e favorisce l'obesità. (2)

3. Oli minerali/petrolati

 

Gli oli minerali sono un sottoprodotto del processo di raffinazione del petrolio e possono essere individuati nell'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) con questi nomi:

 

- Microcristallina o Microcrystalline Wax
- Ceresin
- Hydrogenated Microcrystalline Wax
- Hydrogenated Polyisobutene
- Ozokerite, Paraffin
- Paraffinum Liquidum
- Petrolatum, Polybutene
- Polyethylene
- Polyisobutene
- Synthetic Wax
 

Gli oli minerali sono sostanze chimiche utilizzate largamente in moltissimi cosmetici con il fine di impedire la disidratazione delle pelle rendendola più liscia e vellutata, ma, come per i siliconi, si tratta anche in questo caso di una pellicola protettiva che ricopre l'epidermide come una barriera che non le permette di "respirare" normalmente. Inoltre, non essendo biodegradabili, sono comunque sostanze dannose per l’ambiente, difficili da smaltire.

 

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I petrolati vengono normalmente considerati piuttosto sicuri, anche perché nei cosmetici vengono utilizzati in piccolissime quantità e permessi solo se ben raffinati, purificati e privi di residui pericolosi (Reg. CE 1223/2009).

 

Un test condotto di recente da Altroconsumo su 14 marche di rossetti però, ha messo in luce dei rischi legati a questi ingredienti che molti di noi sicuramente non conoscevano.(3)

Se nella formulazione del rossetto, vengono utilizzati oli minerali che non sono stati raffinati in maniera sufficiente, possono essere presenti dei residui nocivi, che in un cosmetico che viene messo a contatto con le labbra e ingerito ingerito nella maggioranza dei casi, non dovrebbero assolutamente esserci.

 

Da questi test è risultato che circa un rossetto su 3 è contaminato da residui ed è quindi da considerarsi non sicuro per la salute.

 

Ma quali sono queste sostanze nascoste?

 

I residui pericolosi rilevati da questi test sono: Mosh ( idrocarburi saturi degli oli minerali) e Moah (idrocarburi aromatici degli oli minerali). Secondo alcuni studi, queste sostanze, se ingerite anche in minuscole quantità, possono essere dannose per la salute e addirittura accumularsi nei tessuti di milza fegato e linfonodi.

 

I test di Altroconsumo hanno bocciato rossetti di famose catene monomarca risultati contaminati da Mosh e Moah, ma, bella notizia, hanno promosso i rossetti Made in Italy di puroBio, che, essendo assolutamente puri, privi di oli minerali e di sostanze chimiche dannose, hanno ottenuto un rating molto alto, al pari di marchi blasonati e decisamente più costosi!

  

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Anche se ci sono famosi marchi di cosmesi che lavorano seriamente utilizzando materie prime raffinate di alta qualità, se si vogliono evitare questi pericolosi residui, ovviamente non individuabili in etichetta, Altroconsumo consiglia comunque di privilegiare rossetti prodotti con oli naturali e non minerali, in quanto la probabilità che contengano Mosh e Moah è in questo caso molto più bassa: non è nulla perché un marchio di rossetti bio esaminato è inaspettatamente risultato contaminato pur non contenendo petrolati nel suo INCI.

  

I rossetti di Purobio sono invece stati dichiarati sicuri: contengono solo oli, cere vegetali e pigmenti minerali, formule semplici che escludono anche l'uso di siliconi, petrolati, parabeni, conservanti e coloranti sintetici, profumi e glutine (anche se l’intolleranza al glutine non riguarda i cosmetici), inoltre, come previsto dalla legge non sono testati sugli animali.

Ricapitolando, sono Made in Italy, non danneggiano la salute, rispettano l'ambiente e ti regalano la stessa affidabilità di marchi di lusso a prezzi assolutamente accessibili!

  

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FONTI:

1. http://www1.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Privato/Ogni-donna-mangia-1-chilo-di-rossetto-il-lipstick-si-fa-bio-e-commestibile_607292248.html

2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8493816
https://www.livescience.com/36424-food-additive-bha-butylated-hydroxyanisole.html
https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/bht-additivi-alimentari-obesita/
https://www.scientificamerican.com/article/bha-and-bht-a-case-for-fresh/

3 https://www.altroconsumo.it/organizzazione/media-e-press/comunicati/2020/indagine-rossetti
https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/diritti-consumatori/2020/02/07/news/rossetti_altroconsumo_ne_boccia_in_sicurezza_uno_su_tre-247589016/

Per approfondire:

https://www.lastampa.it/tuttogreen/2017/03/14/news/cosmetici-ecco-le-dieci-regole-per-difendere-la-nostra-pelle-1.34635285

https://www.focus.it/ambiente/ecologia/dagli-esfolianti-ai-solari-sostanze-poco-eco-nei-cosmetici

  

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