Quanto ci tiene svegli QUESTO caffé?

Anche una tazzina di caffé può avere un impatto positivo sulla vita di molte persone: scopriamo insieme il caffè equo e solidale Shadilly. 

 

Si dice che nella citta di Mocha, nello Yemen vivesse un medico, nonché devoto Sufi il cui nome era Ali bin Omar al Shadhilly. Omar era famoso come guaritore, in grado di curare malattie combinando le sue conoscenze mediche con la preghiera, Ma accusato di aver mancato di rispetto alla figlia del re, fu esiliato. Dopo essere stato espulso, Omar si rifugiò in una grotta trovata sulla via, ma, non trovando altro di cui cibarsi, provò a mangiare delle bacche rosse per calmare la fame. Queste bacche erano talmente amare da risultare immangiabili, per questo iniziò a tostarle e bollirle. Inaspettatamente, l'acqua nella quale erano state cotte le bacche, oltre ad avere un sapore gradevole, gli diede molta forza. Omar utilizzo queste bacche miracolose per guarire la gente della sua comunità e per questo fu riammesso in patria.
Ali bin Omar al Shadhilly viene considerato tutt'ora il patrono del caffé, e ha dato il nome alla Cooperativa Shadilly di Fano (PU) che importa e commercializza caffé equo e solidale proveniente da Guatemala, Uganda ed Haiti fondandosi su valori come il rispetto, la trasparenza e l'etica.

 

In un mondo fondato sul profitto e sullo sfruttamento illimitato delle risorse e della manodopera, dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò che consumiamo può essere il prodotto di politiche economiche scellerate, diritti umani calpestati ed ecosistemi devastati dall'uso di prodotti chimici. Anche la nostra tazzina di caffè, che con tanto piacere ci fa iniziare la giornata o concludere un pasto, può avere un forte impatto sul nostro pianeta e sulla vita delle persone che hanno contribuito a produrla e portarla sulle nostre tavole.

 

guatemala diritti umani

 

 

Per questo la cooperativa Shadilly lavora da anni con impegno e passione per perseguire fra i tanti, questi obiettivi:

 

- garantire un prezzo equo ed un reddito dignitoso ai piccoli produttori;

 

- creare opportunità per produttori svantaggiati, come le popolazioni indigene, maggiormente soggette a condizioni di lavoro disumane e degradanti;

 

- proteggere i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo;

 

- organizzare rapporti commerciali e di lavoro non basati sul profitto ma sul rispetto della dignità umana;

 

- accompagnare i produttori verso un miglioramento della qualità ed un avvicinamento alla certificazione biologica formale, perché nella sostanza é già insita nel loro rapporto con la terra e l'ambiente che li accoglie;

 

- sensibilizzare il consumatore e renderlo partecipe del tentativo di cambiamento rispetto alle inique regole commerciali attuali, divulgando informazioni sui meccanismi economici di sfruttamento e promuovendo la crescita di nuovi modelli di sviluppo;

 

- favorire l'incontro fra consumatori consapevoli e piccoli produttori etici nel Paesi del Sud del Mondo.

 

guatemala

 

Il prossimo caffé, scegliamolo equo e solidale, gustiamolo pensando che questo piccolo piacere ha costruito un ponte di rispetto e solidarietà con una piccola comunità dall'altra parte del mondo, i cui abitanti, grazie alle nostre scelte consapevoli possono avere una vita dignitosa, alimentando un nuovo modo di concepire l'economia e il profitto.

 

IL CAFFE’ CHE CI TIENE SVEGLI!

…quello di cui siamo certi è che il nostro caffè ci fa mantenere alta l’attenzione sul volume di affari che gira intorno al caffè e sul relativo volume di ingiustizia sociale che genera, quello di cui siamo certi è che il nostro caffè ci tiene svegli rispetto alle persone vittime di questa ingiustizia e alle persone che lottano ogni giorno per trovare una alternativa reale a questo stato di cose.

Le loro storie, attraverso il nostro caffè, vorremmo raccontarvi e condividere.
Cooperativa Shadilly

  

Qui trovi il caffé equo e solidale Shadilly

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