Verdure, gatti e more OGM in arrivo: ma ne abbiamo proprio bisogno?

Una tecnica di ingegneria genetica innovativa permette di modificare velocemente il DNA di piante o animali: che cosa ci aspetta? 

 

Pairwise Plants è una startup americana nata nel 2018 da alcuni scienziati con lo scopo di utilizzare l’ingegneria genetica e rendere alcune piante più facilmente coltivabili e resistenti in tempi di crisi climatica.

 
Fra le altre cose, sta progettando delle modifiche su alcune verdure come il kale (cavolo verde) o la senape indiana, piante che appartengono alla famiglia delle Brassicacee. Secondo gli scienziati di Pairwise, questi ortaggi sono molto buoni cotti, ma sono poco gradevoli da crudi, per il loro sapore pungente o amaro e la consistenza fibrosa. Sono quindi convinti che modificando alcune caratteristiche di questi ortaggi, si potrà migliorare il loro sapore e facilitare il loro uso nelle insalate. In questo modo, secondo loro, molte più persone aumenteranno la quantità di verdure nella loro dieta migliorando il loro stato di salute. (1)

 

Come avvengono queste modifiche genetiche?

 

Pairwise sta utilizzando uno strumento innovativo che si chiama CRISPR.

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Che cos’è il CRISPR?

 

È una tecnica precisissima paragonabile a una forbice molecolare che può essere anche programmata per tagliare e sostituire pezzi di DNA negli organismi.

 

«… equivalente molecolare di un coltellino svizzero dotato di bussola per orientarsi lungo il Dna, di morsa per legarsi a esso, forbici per tagliare e altri accessori ancora» dichiara Anna Meldolesi, biologa a Focus.

 

Questa nuova tecnica se comparata alle altre usate fino ad oggi, è davvero molto precisa, più veloce ed economica. Dopo una battaglia legale il brevetto di questa tecnica è stato assegnato al MIT (Massachusets Institute of Technology) e all’università di Harvard. (3)

 

La startup Pairwise è stata fondata proprio da ricercatori CRISPR che usano questa tecnica su concessione di Harvard: David Liu, professore di chimica e biologia chimica di Harvard che è uno dei pionieri della tecnica CRISPR, Keith Joung un ricercatore del Massachusetts General Hospital e professore di patologia alla Harvard Medical School, che ha inventato e ottimizzato diverse tecnologie di modificazione genetica. Il terzo fondatore è Feng Zhang ricercatore del Broad Institute nel quale ha sviluppato il sistema CRISPR-Cas9. Il CEO di Pairwise Plants è invece l’ex vicepresidente del reparto biotecnologie di Monsanto. (4)

 

Che cosa c’entra Monsanto?

 

Pairwise Plants è in partnership con Monsanto, che ha finanziato la startup con più di 100 milioni di dollari per avere l’esclusiva nella commercializzazione di alcuni dei prodotti che questa startup sta progettando. In particolare Monsanto è interessata a varietà più resistenti di mais, soia, grano, colza e cotone. (5)

 

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Per quanto riguarda le verdure OGM, Ryan Rupp, a capo del settore “product discovery” ha dichiarato alla rivista online “OneZero” che l’azienda ha utilizzato CRISPR per togliere un po’ del sapore pungente dalle foglie di senape indiana, per rendere il loro sapore da crude più piacevole.
All’inizio gli scienziati della compagnia hanno messo a confronto i geni della pianta della senape indiana con quelli di altre piante della famiglia delle brassicacee. In questo modo sono riusciti a identificare i geni corrispondenti al sapore pungente ed eliminarli attraverso la tecnologia CRISPR.

  

Pairwise prevede di commercializzare questi nuovi ortaggi entro il 2021 o 2022.

 

La startup ha in serbo altre sorprese. In partnership con un'azienda californiana di nome Plant Sciences, progetta anche di creare frutti di bosco che si mantengano più a lungo e che si possano trovare tutto l’anno.
Questo “simpatico” progetto partirà con le more: fra i vari frutti di bosco infatti, pare siano le meno popolari, perché i loro piccoli semini tendono ad incastrarsi fra i denti. Con la tecnologia CRISPR la Pairwise spera di eliminare questi semi e rendere le more più appetibili e gradevoli.

 

Tutto questo sembrerebbe già abbastanza inquietante se non ci fossero, da parte di altre aziende specializzate nella tecnologia CRISPR, altre aberranti idee: una delle migliori è senz’altro quella del gatto privo di allergeni. In futuro infatti se sei allergico al pelo del gatto, potrebbe bastare un’iniezione al tuo caro amico felino per eliminare il gene che lo rende fastidioso al tuo sistema immunitario. (6)
Può bastare o dobbiamo proprio commentare?

 

Questo proliferare di tecniche e di brevetti su prodotti o meglio, doni che la natura ci mette a disposizione da millenni, ha dei risvolti inquietanti.
Stiamo (si spera) uscendo da una crisi sanitaria globale che dovrebbe averci insegnato che modificare e cercare di dominare la natura non è possibile, perché i risvolti che questo potrebbe comportare sono imprevedibili Dobbiamo imparare, o reimparare, a considerarci un tutt’uno con il pianeta e il suo ciclo vitale e smettere di voler a tutti i costi modificare gli altri esseri viventi perché si adeguino alle nostre esigenze.

 

Le battaglie legali che hanno portato diverse università a lottare per un brevetto su una tecnica di ingegneria genetica devono far riflettere sul ritorno economico che questa tecnologia può comportare. Davvero, ci chiediamo, queste aziende hanno come fine ultimo il bene dell’essere umano?

 
Affinché le persone mangino più verdure e cibi sani, c’è davvero bisogno di modificarli geneticamente?

Non è forse meglio investire tutti questi milioni di dollari in educazione alimentare e in politiche economiche e sociali che favoriscano il consumo di cibi salutari 100% naturali?

E poi le more, non sono già perfette così? Se ci siamo evoluti in milioni di anni mangiando i cibi che madre natura ci ha offerto, perché modificarli proprio ora, se non per ricavarne profitto?

 

Questa secondo noi non è la strada giusta da percorrere. La natura non può essere brevettata. Un frutto deve rimanere com'è, perché se è fatto in un certo modo c’è sicuramente un motivo. La natura e l'evoluzione hanno lavorato miliardi di anni per crearlo e noi non possiamo che rispettare e gioire di questo meraviglioso lavoro.

 

Come afferma anche Vandana Shiva, attivista ambientale:

"Non abbiamo bisogno dell’ingegneria genetica per far fronte alla siccità, ai cicloni e alle inondazioni. Abbiamo diverse varietà di colture, dobbiamo migliorare in modo convenzionale e distribuirle il più possibile. L’ingegneria genetica, invece, non fa altro che sottrarle ai contadini e renderle proprietà delle multinazionali." (7)

 

 

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Anche Caius Rommens un ex ricercatore pentito che ha in passato creato diverse varietà di patate OGM ha dichiarato che l’ingegneria genetica si occupa di modificare il DNA di esseri viventi come se fosse privo di vita. La scienza si concentra solo sugli effetti a breve termine, ma non si sofferma a studiare eventuali ripercussioni di queste tecniche nel lungo periodo. Le varie sequenze di DNA sono interconnesse e strettamente legate le une alle altre, quindi non si può pensare di apportare delle modifiche senza che si verifichino effetti collaterali a lungo termine. E a chi deride i movimenti ambientalisti anti OGM risponde:

“Chiunque sia pro-scienza dovrebbe capire che la scienza è destinata a studiare la natura, non a modificarla, e certamente non a prevedere, di fronte a prove schiaccianti, l'assenza di effetti non intenzionali. Il vero movimento anti-scienza non è nelle strade. È, come ho scoperto, nei laboratori delle corporations americane.” (8)

Come persone, cittadini/e responsabili, l'unico modo che abbiamo per contrastare questa deriva che potrebbe mettere a serio rischio l'agricoltura sostenibile, la libertà degli agricoltori e la qualità della nostra alimentazione, è fare attenzione quando andiamo a fare la spesa. Con i nostri acquisti possiamo fare molto. 

 

Se l'idea di mangiare qualcosa di geneticamente modificato non ti piace, scegli il biologico, che per legge non può e non deve essere o contenere OGM. (9) L'agricoltura biologica rispetta l'ambiente, protegge la biodiversità e la sua diffusione è l'unica vera speranza per il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie.

 

 

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FONTI:

 

(1) https://onezero.medium.com/a-startup-is-editing-fruit-and-veggies-to-make-them-taste-better-d7eb439eaf6e

(2) https://www.focus.it/scienza/scienze/editing-del-genoma-7-domande-sulla-tecnica-crispr

(3) https://patentlawyermagazine.com/court-confirms-mit-and-harvard-ownership-of-crispr-gene-editing-patent/

(4) https://www.foodingredientsfirst.com/news/monsanto-and-pairwise-plants-accelerate-agricultural-innovation-through-gene-editing.html

(5) https://www.trustinfood.com/2018/03/20/monsanto-invests-a-total-of-125-million-in-pairwise-for-gene-editing/

(6) https://onezero.medium.com/crispr-could-finally-make-the-first-truly-allergy-free-cat-c014a8cbe39f

(7) https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/cosi_parlo_vandana_shiva

https://www.repubblica.it/ambiente/2014/10/20/news/vandana_shiva_ogm_molto_pi_cari_dei_prodotti_biologici-98554505/

(8) https://shop.socialbusinessworld.org/it/blog/articolo/i-pericoli-nascosti-nelle-patate-ogm-rivelazioni-di-un-ex-biotecnologo-di-monsanto.html

(9) https://shop.socialbusinessworld.org/it/blog/articolo/perche-scegliere-cibo-biologico-conviene-davvero-ecco-i-pro-e-i-contro.html

 

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