Chi siamo - Dicono di noi

I molti vantaggi, in un'infografica

vantaggi marketplace etico sbw

La partnership con l'Emporio Altra Economia, perché siamo diversi

chi siamo perche siamo diversi

La nostra impresa

Questo Social Marketplace rappresenta il completamento del progetto Social Business World, il social network etico dedicato a sostenibilità ed imprenditorialità sociale. Nasce dalla forte necessità di Michele e Gianni di iniziare ad impegnarsi per fare del mondo in cui viviamo un posto migliore. Non si è sviluppato dal nulla ma attraverso l’ispirazione fornita da amici stupendi e attraverso molte ore di lavoro volontario di Eleonora che ci ha aiutato con traduzioni e contatti e Rossella, che ha sviluppato il logo ed il concept grafico.

L'idea

Crediamo che ogni essere umano abbia la capacità e la possibilità di fare la differenza nella vita di tutti giorni, nel lavoro. Se sei d’accordo con noi, ti chiedi da tempo cosa si può fare in che modo e quando. Social Business World cerca di dare risposte attraverso una community globale e multilingua dove lezioni, esperienze e pensieri possano essere condivisi e trasmessi. Da persone a persone, semplicemente.

Chi sono Michele e Gianni?

Gianni è uno di tre fratelli, nato in Venezuela da emigranti italiani. Anche lui è diventato un emigrante (o meglio, cittadino del mondo) dopo aver deciso di trascorrere la sua vita tra Italia, Venezuela, Stati Uniti e Gran Bretagna. Lavora come economista ambientale ed è patologicamente curioso, ottimista, socializzatore e socializzante. Per lui la povertà non è una disgrazia ma considera l’incapacità di individuarne le radici uno dei maggiori fallimenti dell’umanità. A SBW Gianni si occupa dei contatti con istituzioni educative ed enti governativi oltre a coordinare il gruppo USA. Per contattare Gianni scrivi a gianni * at * socialbusinessworld.org . Gianni parla inglese, spagnolo, italiano e francese.

Michele è nato ad Isernia, laureato all’Università di Siena ha viaggiato molto, sia per piacere che per lavoro e dai viaggi ha imparato ad apprezzare le differenze tra culture ma ha anche sofferto per problemi che spesso si rivelano molto simili in tutto il mondo. Ha vissuto in Spagna e Giappone, incontrato decine di persone eccezionali ed è ritornato in Italia dove ora vive e lavora come responsabile marketing e vendite di una piccola azienda. A SBW Michele si occupa di IT, Web marketing, Social Marketplace e contatti con i movimenti dal basso. Per contattare Michele scrivi a michele * at * socialbusinessworld.org . Michele parla inglese, spagnolo, italiano e ancora ricorda un pò di giapponese :-)

Gianni e Michele, amici - o forse dovrebbero dire fratelli - da tanto tempo, sperano di riuscire a dare il loro contributo a diffondere il concetto di Social Business, un nuovo modo di pensare l’economia, il mondo degli affari, il profitto, la vita stessa: rispetto per gli esseri umani ed il pianeta.

La nostra visione

Un mondo in cui lavorare per se stessi e contemporaneamente aiutare gli altri non solo è possibile ma è anche redditizio e contagioso.

I principi che ci affascinano e seguiamo

Come impresa facciamo nostro il concetto di Social Business (da cui il nome del nostro progetto) così come teorizzato dal Prof. Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace noto anche per aver creato e diffuso il concetto di Microcredito

I sette principi fondamentali che definiscono e categorizzano un business come sociale per il Prof. Yunus:

  1. Obiettivo dell’impresa deve essere l’uscita dalla povertà oppure la risoluzione di uno o più problemi sociali (per es. istruzione, salute, accesso alle tecnologie, ambiente), non la massimizzazione del profitto
  2. L’impresa deve autosostenersi economicamente e finanziariamente
  3. I finanziatori devono rientrare del solo capitale investito. Oltre al capitale investito, nessun dividendo è dovuto
  4. Quando il capitale è stato rimborsato, i profitti dell’impresa restano al suo interno per miglioramenti ed espansioni dell’impresa stessa
  5. L’impresa deve essere rispettosa dell’ambiente
  6. La forza lavoro dell’impresa riceve stipendi e salari di mercato con migliori condizioni lavorative
  7. …si lavora con gioia

Dicono di noi

  • Terranuova - Intervista a Michele Paolini
  • Comune-infoArticolo-intervista
  • Le galline felici Articolo
  • Global Leadership Bulletin by IBSO intervista Michele Paolini, Co-fondatore di SBW (in inglese)
  • Andrea Strozzi di LLHT intervista  Michele Paolini, Co-fondatore di SBW
  • Kublai Award - SBW invitato a presentare il Social Marketplace (foto ricordo)
  • Ecoista Articolo sul lancio del Social Marketplace SBW
  • Corriere della Sera (corriere innovazione) intervista Michele Paolini, co-fondatore di Social Business World
  • Bianco lavoro - Articolo su SBW
  • Ecoista intervista Michele Paolini, co-fondatore di Social Business World, su diversi aspetti legati alla fondazione e allo sviluppo del nostro network
  • Guida SOLE (Social networks for Local Empowerment) menziona Social Business World tra i social network più rilevanti (scaricabile gratuitamente in italiano a questo link)
  • Terra Nuova - Segnalazione partecipazione SBW ad evento Io Sbarco GAS DES RES a questo link
  • Radio Fleur (www.radiofleur.it) - Violetta Federico intervista Eleonora Graziani del team SBW (audio su SBW - podcast su Mixcloud)
  • L'altra Repubblica - Stefano Palagiano intervista Michele Paolini, co-fondatore di SBW (pdf)
  • Altrementi Festival (www.altrementifestival.org) - Conferenza di presentazione SBW (video)
  • Yunus Social Business Center University of Florence (sbflorence.org) - Workshop a Prato, SBW fà il suo debutto come idea in incubazione (foto)
  • Kiva - Link alla definizione di Social Business (in inglese)
  • Un amico ad una sua importante lista di contatti, virgolettato qui perché ci piace molto lo spirito e il paragone che ha fatto:

Buongiorno a tutti, distolgo l'attenzione dalla tristezza legata agli eventi del terremoto, per riprendere uno dei nostri temi. Sono più di 40 anni che mi occupo di biologico e quando rifletto su altri argomenti mi viene spontaneo fare paragoni con il mondo agricolo. La differenza fra Facebook e SBW mi viene da paragonarla con quella fra il diserbo chimico e quello biologico. Certo il primo è più semplice e basta seguire la facile ricetta del venditore: tot grammi o centilitri per litro o per ettolitro e irrorare tot ettolitri per ettaro. Facile ed efficace. Tutti sono in grado di misurare un po' di liquidi! Il diserbo bio è più difficile, fatto di osservazione e conoscenza della natura, di rotazioni, di altre attrezzature....e di zappe anche, di più lavoro manuale. Perché mai lo si dovrebbe scegliere? Eppure noi lo sappiamo: perché rispetta la terra, l'acqua, la vita del terreno, il cibo, la salute. Perché aiuta nella prevenzione dei cambiamenti climatici e delle esondazioni dei fiumi. La stessa differenza c'è anche fra Windows e Linux. Anche qui perché complicarsi la vita?. Windows è universalmente diffuso, preistallato senza dover fare niente, semplice, efficace. Entrare in una estensione di Linux (Ubuntu, Debian, ecc.) richiede una installazione a parte, richiede impegno, passione, motivazione, tempo. Però Windows rappresenta il mondo dell'egoismo e Linux quello della gratuità, della passione, della generosità, dell'apertura, della trasparenza, della pari dignità, del lavoro collettivo e comunitario, dell'integrazione libera delle conoscenze, del futuro! Una cooperativa agricola di comunità, che si dedica all'agricoltura biologica, con molti che prestano lavoro volontario gratuito, cosa dovrebbe scegliere?! Ma c'è qualcosa da osservare meglio. E' proprio vero che l'agricoltura chimica è più efficace (non dico "facile" ma "efficace") di quella biologica? E' proprio vero che Facebook è più efficace di SBW e Windows di Linux? In realtà, se misuriamo tutto bene, nel lungo periodo l'agricoltura bio è più efficace di quella chimica, raggiunge risultati complessivi nettamente migliori per la società e le persone. Lo stesso è già per Linux nei confronti di Windows, lo stesso, facilmente, potrà essere per SBW nei confronti di Facebook. Sarà bene però procedere senza fanatismi, ma con il necessario buon senso, nel cercare di sostituire il "vecchio mondo" - nel quale siamo tutti coinvolti, irretiti e corresponsabili - con quello nuovo, nel quale facciamo fatica ad entrare (vedasi anche le varie vicende al nostro interno). E comunque - se ho capito bene- avremo l'opportunità di organizzare un incontro con Michele (e forse anche Luca), che potrà (potranno) aiutarci a valutare meglio.....per il momento, in questo nostro inizio di attività, abbiamo anche tante altre scelte da effettuare, giorno dopo giorno! Ciao A presto.


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